Nuove semplificazioni edilizie con il Decreto "Salva Casa" 2024

Ivo Lamberti • 19 luglio 2024

Novità anche per la certificazione dello "stato legittimo" dell'immobile


Il Decreto "Salva Casa" del 2024 introduce importanti modifiche per semplificare la normativa edilizia e urbanistica italiana. Ecco i punti salienti del decreto:


Ampliamento dell'edilizia libera:

  • Porticati: Realizzazione e installazione senza permessi, purché non comportino un cambio di destinazione d'uso o la creazione di nuovi volumi.
  • Schermature solari: Installazione di tende, pergole e strutture di protezione dal sole senza necessità di permessi, a condizione che siano armonizzate con l'architettura preesistente e riducano al minimo l’impatto visivo.


Stato legittimo degli immobili:

  • La legittimità di un immobile è determinata dal titolo edilizio originale o dall'ultimo intervento edilizio approvato, semplificando così la vendita e la regolarizzazione delle proprietà immobiliari.


Mutamenti d’uso:

  • Cambio di destinazione d’uso: Consentito senza opere all'interno della stessa categoria funzionale e, in alcuni casi, anche tra categorie diverse. Questa modifica è soggetta alle normative di settore e ai regolamenti edilizi comunali.
  • Unità immobiliari: Il cambio di destinazione d'uso è sempre consentito, purché conforme alla destinazione prevalente delle altre unità presenti nello stesso immobile, senza obbligo di reperire nuove aree per servizi o parcheggi.


Tolleranze costruttive:

  • Lieve difformità: Interventi realizzati entro il 24 maggio 2024 che presentano difformità minori rispetto ai parametri edilizi non costituiscono violazione, se contenuti entro il 2-5% delle misure previste, in base alla dimensione dell'unità immobiliare.


Sanatoria edilizia:

  • Regolarizzazione: Possibilità di sanare interventi realizzati senza permesso o in difformità, se conformi alla normativa vigente sia al momento della realizzazione che della domanda di sanatoria.
  • Procedura: La richiesta di sanatoria deve essere accompagnata dalla dichiarazione di un professionista abilitato che attesti la conformità edilizia e la data di realizzazione degli interventi.


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