Pace fiscale per scontrini e ricevute non emessi

Ivo Lamberti • 23 settembre 2023

Escluse dalla sanatoria le fattispecie penali

Premessa

Nel decreto fiscale ed energia che il Governo dovrebbe approvare lunedì 25 settembre spunta anche la sanatoria per le mancate certificazioni dei corrispettivi commesse dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2023 da commercianti e autonomi. La sanatoria riguarda tutte le partite Iva che hanno commesso una o più violazioni nella certificazione dei corrispettivi.


Tempistiche e modalità

Con l’adempimento spontaneo i contribuenti che hanno commesso irregolarità nella certificazione dei corrispettivi potranno cancellare ogni violazione avendo uno sconto sulle sanzioni.

Per sanare la posizione, infatti, entro il 15 dicembre 2023 dovranno versare in unica soluzione un diciottesimo delle sanzioni previste dalla legge manette agli evasori in relazione alla violazione commessa. E comunque versando un minimo di 2mila euro. Come prevede la bozza del decreto nel calcolo delle sanzioni non si applica il limite di 500 euro.


A chi è rivolta la sanatoria

Il fisco punta a controllare gli esercenti che, pur avendo incassato con POS o altri mezzi tracciabili, non hanno allo stesso tempo emesso o trasmesso il relativo scontrino.

L'amministrazione punta molto su questo incrocio di dati reso possibile con le nuove tecnologie quali l'intelligenza artificiale.

Ed è a questi soggetti che il fisco punta  per l'adesione alla sanatoria.


Per quali violazioni

Si tratta degli obblighi di documentazione e registrazione di operazioni imponibili ai fini Iva, dell'individuazione di prodotti determinati, degli obblighi di documentazione e registrazione di operazioni non imponibili, esenti, non soggette a Iva o soggette al reverse charge, e ancora della mancata trasmissione, o con dati incompleti o non veritieri dei corrispettivi e infine la più classica delle violazioni ossia la mancata emissione di ricevute, scontrini fiscali, documenti di trasporto o l’emissione di questi documenti per importi inferiori a quelli reali.


Rimane la punibilità penale in caso di autoriciclaggio, di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo o nei casi di omessa presentazione di dichiarazioni annuali.





Si ricorda che quanto sopra riportato deve essere ad oggi 23/09/2023 ancora approvato e quindi suscettibile di variazioni.



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