Legge di bilancio - Tassazione plusvalenza al 26% per vendita immobile oggetto di superbonus

Ivo Lamberti • 6 novembre 2023

La norma non si applica per gli immobili pervenuti da successione o adibiti a abitazione principale.


Premessa

Il DDL di bilancio per il 2024, prevede che, in caso di cessione dell'immobile nei successivi 10 anni dalla fine dei lavori agevolati con il superbonus,

  • da parte delle persone fisiche:
  • si applica l’imposta sostitutiva del 26% sulla plusvalenza quest'ultima essendo determinata secondo criteri appositi.



Esclusione

dalla nuova tassazione sulle plusvalenze rimarrebbero esclusi:

  • gli immobili acquisiti per successione
  • gli immobili adibiti ad abitazione principale dal cedente/dai suoi familiari per la maggior parte dei 10 anni antecedenti alla cessione (o, qualora, tra la data di acquisto/costruzione e la cessione sia decorso un periodo inferiore a dieci anni, per la maggior parte di tale periodo).


Entrata in vigore

A partire dagli atti di compravendita stipulati dal 1/01/2024, la vendita di dette unità immobiliari nei successivi 10 anni dalla conclusione dei lavori superbonus genererebbe una plusvalenza imponibile:

  • indipendentemente dall'anzianità del possesso dell'immobile (anche ultrannuale) e
  • anche qualora i lavori siano stati effettuati dai proprietari, ma anche nel caso siano stati effettuati dagli “altri aventi diritto”; in altre parole, anche nel caso in cui le spese per gli interventi siano state sostenute dai detentori degli immobili (familiari conviventi, locatari, comodatari) i quali hanno fruito della detrazione fiscale, la vendita nei 10 anni dell’unità immobiliare genererebbe una plusvalenza tassata in capo al possessore.


Condizioni per l'applicazione della tassazione

La tassazione scatterebbe: per il solo fatto di aver eseguito interventi per i quali si è fruito del superbonus (sia per lavori con detrazione 110%, che per 90% o 70%) indipendentemente che si sia fruito della detrazione in dichiarazione dei redditi o si sia optato per la cessione del credito/sconto sul corrispettivo, ex art. 121 del DL 34/2020.


Determinazione della plusvalenza: costi inerenti e rivalutazione Istat.

Con riguardo alle modalità di determinazione dei costi inerenti queste variano a seconda delle casistiche.

Resta fermo che per gli stessi immobili acquisiti o costruiti, alla data della cessione, da oltre cinque anni, il prezzo di acquisto o il costo di costruzione, come sopra determinato, è rivalutato in base alla variazione ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

5.0
5 maggio 2026
L’esclusione dei software in cloud e un’ulteriore comunicazione obbligatoria per le imprese, la quinta. Con queste due novità dell’ultimissim’ora trova finalmente una forma definitiva il decreto attuativo del nuovo piano Transizione 5.0, che agevola con l’iperammortamento investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2026
carne cunn
Autore: Ivo Lamberti 28 aprile 2026
A decorrere dal 16 maggio 2026, i titolari di partita IVA che commerciano prodotti agricoli-alimentari regolati dalle Commissioni Uniche Nazionali (CUN) devono includere nella fattura elettronica un particolare codice identificativo.
Autocarri
Autore: Ivo Lamberti 28 aprile 2026
La Regione Piemonte, al fine di promuovere la transizione ecologica, mette a disposizione delle imprese un contributo a fondo perduto finalizzato ad incentivare la rottamazione di veicoli aziendali con conseguente acquisto di nuovi veicoli commerciali a basso impatto ambientale con relativi allestimenti.
Mostra altri articoli