Bonus affitto per genitori separati e divorziati: fino a 6.000 euro l’anno

Ivo Lamberti • 16 settembre 2026

Contributo fino al 50% del canone di locazione e fino a € 6.000 max. annui.

Concessione su base di domande e graduatorie.

BONUS AFFITTO GENITORI SEPARATI – IN BREVE

Importo: 50% del canone, fino a 6.000 euro all’anno
Reddito massimo:
35.000 euro annui
ISEE:
non richiesto
Figli:
almeno uno a carico fino a 21 anni
Contratto:
locazione regolarmente registrata
Casa familiare:
il richiedente non deve esserne assegnatario
Altri immobili:
nessun immobile entro 50 km dalla precedente abitazione familiare
Domanda:
online sulla piattaforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Pagamento:
in un’unica soluzione sulla base della graduatoria


Arriva il bonus affitto per genitori separati o divorziati con figli a carico che non risultano assegnatari della casa familiare. Il contributo potrà coprire il 50% del canone di locazione, fino a un massimo di 6.000 euro all’anno.

Il decreto firmato dai ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Economia definisce i requisiti della misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, per la quale sono disponibili 20 milioni di euro all’anno, pari a 60 milioni complessivi nel triennio 2026-2028.


Chi può richiedere il bonus affitto

Il contributo spetta ai genitori separati o divorziati con almeno un figlio a carico fino a 21 anni, che non siano assegnatari della precedente abitazione familiare.

Il richiedente dovrà inoltre:

  • avere un reddito annuo non superiore a 35.000 euro;
  • essere titolare di un contratto di locazione regolarmente registrato;
  • essere in regola con il pagamento dell’eventuale assegno di mantenimento;
  • non possedere altri immobili entro 50 chilometri dalla precedente abitazione familiare.

Il requisito economico non sarà determinato attraverso l’ISEE: si farà riferimento al reddito individuale risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi disponibile.


Importo del contributo e criteri di priorità

Il bonus coprirà il 50% delle spese di locazione, con un limite massimo di 6.000 euro annui.

Nella formazione della graduatoria saranno considerati alcuni criteri di priorità, tra cui il numero dei figli a carico under 21, l’eventuale disabilità del richiedente o dei figli, la condizione di disoccupazione involontaria e la residenza in un Comune ad alta tensione abitativa.

Il pagamento avverrà in un’unica soluzione sulla base della graduatoria elaborata attraverso la piattaforma informatica.


Come presentare la domanda

La domanda dovrà essere presentata online attraverso un’apposita piattaforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Modalità e termini saranno stabiliti dal Ministero con un avviso pubblicato sul proprio sito entro sette giorni dalla pubblicazione del decreto.

Sarà possibile presentare una sola istanza, indicando, tra gli altri dati, lo stato di separazione o divorzio, i dati dell’abitazione familiare, gli estremi di registrazione del contratto di locazione, il canone annuale, il numero dei figli a carico e il reddito individuale.

Dovranno inoltre essere comunicati IBAN, numero di cellulare, e-mail e PEC.

Il richiedente dovrà dichiarare di non beneficiare di altri sussidi pubblici destinati ad analoghe finalità di sostegno abitativo e di non essere assegnatario di un alloggio di edilizia residenziale pubblica.

L’obiettivo è rendere operativa entro la fine dell’anno la procedura per l’erogazione del contributo.

  • Chi ha diritto al bonus affitto per genitori separati?

    I genitori separati o divorziati, non assegnatari della precedente abitazione familiare, con almeno un figlio a carico fino a 21 anni e in possesso degli ulteriori requisiti previsti dal decreto.

  • Quanto spetta con il bonus affitto?

    Il contributo copre il 50% delle spese di locazione fino a un massimo di 6.000 euro all’anno.

  • Qual è il limite di reddito?

    Il reddito individuale del richiedente, risultante dall’ultima dichiarazione disponibile, non può essere superiore a 35.000 euro annui.

  • Serve l’ISEE?

    No. Il requisito economico è collegato al reddito individuale e non all’ISEE.

  • Come si presenta la domanda?

    La domanda dovrà essere presentata telematicamente attraverso un’apposita piattaforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, secondo termini e modalità indicati nell’avviso ministeriale.

  • Il bonus è compatibile con altri contributi per l’affitto?

    No, il richiedente dovrà dichiarare di non beneficiare di ulteriori sussidi pubblici concessi per analoghe finalità di sostegno abitativo.

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