Quanto devo far pagare un’ora? (costi fissi + utile)

Quanto devo far pagare un’ora di lavoro?

Inserisci pochi dati e ottieni una tariffa minima (per non andare in perdita) e una tariffa obiettivo (per ottenere un utile). Tutti i valori sono IVA esclusa .

1) Inserisci i dati
Affitto, utenze fisse, software, assicurazioni, consulenze, leasing “fissi”, ecc.
Esempio: 40 ore/settimana × 40 settimane ≈ 1.600.
Il resto è preventivi, amministrazione, spostamenti, formazione…
Materiali, consumi, subfornitura direttamente legata alle ore.
2) Obiettivo (opzionale)
Se lo lasci a 0, calcoliamo solo la tariffa minima.
Serve per capire se, con quel prezzo, “ci stai dentro”.
Come funziona (in 1 frase)
Distribuiamo i costi fissi sulle ore realmente fatturabili e li sommiamo ai costi diretti per ora.
Risultati (da usare subito)
Ore fatturabili stimate (ore lavorate × % fatturabile)
Solo per coprire i fissi: costo per ora
Tariffa minima consigliata (fissi + costi diretti)
Tariffa per utile desiderato
Con il prezzo attuale: ore necessarie per non perdere
Costi diretti/ora Quota fissi/ora Tariffa minima Tariffa per utile

Adempimenti e controlli

La fruizione dell’agevolazione richiede:

- comunicazione dell’investimento al GSE, secondo modalità che saranno definite dal MiMiT;

- corretta indicazione normativa in fattura e nei documenti di trasporto;

- conservazione della documentazione tecnica e contabile;

 

Dismissione del bene e investimenti sostitutivi

La cessione del bene o la sua destinazione all’estero comportano, in linea generale, la decadenza dal beneficio.

È tuttavia ammessa la sostituzione con un bene nuovo avente caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori, nel rispetto delle regole già note nella prassi degli investimenti 4.0.


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