Bonus edilizi 2026 dopo l'approvazione della Legge di bilancio

Ivo Lamberti • 11 gennaio 2026

Bonus edilizi 2026: cosa resta, cosa cambia e cosa sapere prima di fare lavori

Bonus edilizi
Bonus edilizi 2026: quadro rapido di regole e percentuali
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Cosa resta nel 2026
  • Ristrutturazioni (art. 16-bis TUIR) – 50%/36% fino a € 96.000
  • Ecobonus – aliquote allineate (50%/36%)
  • Sismabonus – aliquote allineate (50%/36%)
  • Bonus mobili – 50% su € 5.000
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Quando vale il 50%
  • Il 50% spetta (in sintesi) se l’intervento è su abitazione principale e il soggetto è proprietario/titolare di diritto reale.
  • Negli altri casi si applica il 36%.
  • Chiarimento: è sufficiente che l’immobile sia abitazione principale al termine dei lavori; un cambio successivo (affitto/seconda casa) non riduce la detrazione al 36%.
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Numeri chiave
  • Ristrutturazioni: 50%/36% su € 96.000(10 rate)
  • Sismabonus: 50%/36% su € 96.000(limite unico)
  • Bonus mobili: 50% su € 5.000(10 rate) e lavori iniziati dal 01/01/2025
Vantaggi
  • Regole 2026 stabili rispetto al 2025 per i bonus “ordinari”.
  • Aliquota 50% più chiara e “premiante” per abitazione principale.
  • Bonus mobili confermato con tetto definito ( € 5.000).
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Da considerare
  • Caldaie a gas: la sostituzione con caldaie uniche a combustibili fossili è esclusa dalle detrazioni (né ecobonus né ristrutturazioni).
  • Superbonus: dal 2026 non è più la regola (salve eccezioni molto limitate in ambito “terremoto”).
  • Prima di partire: verificare titolo di possesso, destinazione e tecnologia impianto per evitare perdita del beneficio.


Bonus edilizi confermati nel 2026


Bonus ristrutturazioni  – Recupero del patrimonio edilizio(art. 16-bis TUIR)

  • Detrazione:
  • 50% solo se:
  • il contribuente è proprietario o titolare di diritto reale
  • l’immobile è abitazione principale
  • 36% in tutti gli altri casi  (seconde case, immobili locati, comodatari, familiari conviventi, ecc.)
  • Limite di spesa: € 96.000 per unità immobiliare
  • Ripartizione: 10 rate annuali
  • Validità: confermato per tutto il 2026  (la riduzione al 36% per l'abitazione principale scatterà solo dal 2027)


Chiarimento  sull’abitazione principale

Per applicare l’aliquota maggiorata del 50%, è sufficiente che:

  • l’immobile sia abitazione principale almeno al termine dei lavori.

Se successivamente l’immobile cambia destinazione (ad esempio viene affittato o diventa seconda casa), la detrazione non viene ridotta dal 50% al 36%.

Questo chiarimento evita rettifiche e recuperi d’imposta in caso di cambi di utilizzo successivi.


 Ecobonus   (interventi di riqualificazione energetica)

  • Dal 2026 le aliquote sono allineate al bonus ristrutturazioni:
  • 50% → abitazione principale + diritto reale
  • 36% → altri casi
  • Limiti di spesa: restano quelli storici dell’ecobonus
  • Durata: 10 anni

 

Sismabonus

(interventi di riduzione del rischio sismico)

  • Aliquote 2026:
  • 50% per abitazione principale
  • 36% negli altri casi
  • Limite di spesa: € 96.000 per unità immobiliare
  • Valido per:
  • singole unità immobiliari
  • parti comuni condominiali


 Bonus mobili ed elettrodomestici

  • Detrazione: 50%
  • Spesa massima: € 5.000 per unità immobiliare
  • Condizione essenziale:
  • lavori di ristrutturazione iniziati dal 1° gennaio 2025
  • Non è richiesto che l’immobile sia abitazione principale


Caldaie a gas: cosa non è più detraibile

Dal 2025 (e quindi anche nel 2026) non sono più agevolabili:

  • gli interventi di sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con  caldaie uniche alimentate a combustibili fossili,  comprese le caldaie a gas a condensazione, anche se ad alta efficienza.

📌 Conseguenza pratica:

  • niente ecobonus
  • niente bonus ristrutturazioni

➡️ l’intervento non dà diritto ad alcuna detrazione fiscale.


Impianti che restano invece agevolabili

Non rientrano nel divieto:

  • microcogeneratori;
  • generatori a biomassa;
  • pompe di calore ad assorbimento a gas;
  • sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia assemblati in fabbrica);
  • sostituzione di gruppi elettrogeni di emergenza, detraibili al 50%.

👉 Prima di cambiare la caldaia è quindi fondamentale verificare la tecnologia scelta, per evitare di perdere completamente il beneficio fiscale.



Bonus non più applicabili dal 2026


Superbonus

  • Non è stato prorogato
  • Dal 2026:
  • gli interventi rientrano solo nelle agevolazioni ordinarie (ecobonus o sismabonus)

Eccezione limitata:

  • specifici interventi nei Comuni terremotati di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria
  • solo se sono rispettate le condizioni già salvaguardate per  sconto in fattura o cessione del credito


 Bonus barriere architettoniche 75%

  • Scaduto il 31 dicembre 2025
  • Dal 2026:
  • gli interventi rientrano nel bonus ristrutturazioni
  • con detrazione 50% o 36% e limite € 96.000


 Detrazioni e reddito complessivo

  • Le detrazioni non sono influenzate dal nuovo limite dei 200.000 € di reddito
  • Continua però ad applicarsi:
  • la riduzione prevista per redditi superiori a 75.000 €
  • sulle rate di detrazione riferite a spese sostenute dal 2025



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