Bonus casa 2027: le agevolazioni previste per lavori e arredi

Ivo Lamberti • 5 novembre 2026
Casa · Ristrutturazioni · Risparmio energetico

Bonus edilizi 2027:
aliquote e massimali proposti

Detrazioni al 36% e, nei casi previsti, al 50% per l’abitazione principale. Le proposte su ristrutturazioni, interventi antisismici, efficienza energetica e mobili.

Aggiornamento al 5 novembre 2026
Provvedimento in corso di approvazione: le misure possono cambiare.
Le agevolazioni illustrate sono previste dal disegno di legge di bilancio 2027, non ancora approvato in via definitiva e suscettibile di variazioni durante l’iter parlamentare. Aliquote, massimali e condizioni potranno essere modificati. Le disposizioni esaminate riguardano le spese sostenute nel 2027 e non si estendono automaticamente agli anni successivi.

Il riepilogo delle agevolazioni

Agevolazione Limite di spesa proposto Aliquota proposta
Recupero edilizio 96.000 euro per unità immobiliare 36%; 50% sull’abitazione principale, con i requisiti previsti
Sismabonus 96.000 euro per unità; sulle parti comuni, 96.000 euro moltiplicati per le unità dell’edificio 36%; 50% nei casi ammessi
Ecobonus 96.000 euro per unità; sulle parti comuni condominiali, 40.000 euro moltiplicati per le unità 36%; 50% nei casi ammessi
Bonus mobili e grandi elettrodomestici 5.000 euro, con le condizioni di collegamento alla ristrutturazione 50%
Elettrodomestici Fondo rifinanziato con 50 milioni di euro per il 2027 Contributo separato, con modalità da definire

01 Quando spetterebbe il 50%

Per recupero edilizio, sismabonus ed ecobonus, l’aliquota maggiorata richiederebbe due condizioni contemporanee:

  • spesa sostenuta dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento;
  • intervento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.
Per il 50% non è sufficiente abitare nella casa.
La spesa deve essere sostenuta dal proprietario o da chi ha un diritto reale sull’immobile, come l’usufrutto, e la casa deve essere adibita ad abitazione principale.

Nei condomìni, il limite di spesa dell’intervento e la percentuale di detrazione del singolo beneficiario devono essere valutati separatamente: il 50% non spetterebbe automaticamente a tutti i partecipanti.

02 Recupero edilizio: tetto a 96.000 euro

Per le spese documentate del 2027, il limite proposto è di 96.000 euro per unità immobiliare. La detrazione sarebbe ripartita in dieci quote annuali.

48.000 euro

Detrazione teorica su 96.000 euro di spesa ammessa, con aliquota del 50%.

34.560 euro

Detrazione teorica sulla stessa spesa, con aliquota del 36%.

Gli importi restano soggetti agli eventuali ulteriori limiti personali e alla verifica dell’ imposta disponibile da cui sottrarre la detrazione. Gli importi indicati non sono un rimborso immediato.

Sarebbero escluse le spese per sostituire gli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.

03 Sismabonus: aliquote uniformi

La proposta riguarda gli interventi antisismici su immobili abitativi o destinati ad attività produttive nelle zone sismiche 1, 2 e 3, nel rispetto delle condizioni previste per le procedure autorizzatorie o il titolo edilizio. Sono comprese le spese per classificazione e verifica sismica.

Le aliquote sarebbero del 36% o del 50%, senza percentuali ulteriormente crescenti in funzione delle classi di rischio migliorate. La detrazione sarebbe ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Il cambio di anno non rinnova il massimale.
Se si proseguono gli stessi lavori iniziati in precedenza si considerano anche le spese già agevolate: con 60.000 euro precedenti, il residuo teorico del limite di 96.000 euro sarebbe di 36.000 euro.

Sono inclusi, alle specifiche condizioni previste, anche IACP, enti con analoghe finalità e caratteristiche e cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

04 Sisma acquisti: vendita entro trenta mesi

L’agevolazione riguarderebbe anche gli acquisti di unità derivanti dalla demolizione e ricostruzione di interi edifici nelle zone sismiche 1, 2 e 3, con miglioramento di almeno una classe di rischio.

L’impresa di costruzione o ristrutturazione immobiliare dovrebbe vendere entro trenta mesi dalla conclusione dei lavori. Sono ammesse variazioni volumetriche consentite dalla disciplina urbanistica.

La detrazione sarebbe calcolata sul prezzo della singola unità indicato nell’atto pubblico, entro 96.000 euro, con aliquota del 36% o del 50% secondo i requisiti previsti.

05 Ecobonus: lavori per ridurre i consumi di energia

L’ecobonus riguarda i lavori che migliorano l’efficienza energetica degli edifici già esistenti. In termini semplici, sono interventi finalizzati a ridurre l’energia necessaria per utilizzare l’immobile.

Per le spese del 2027, la proposta prevede:

  • una detrazione del 36% nella generalità dei casi;
  • una detrazione del 50% se paga il proprietario o il titolare di un diritto reale e i lavori riguardano la sua abitazione principale.

Su quale importo si calcolerebbe il beneficio?

Per la singola unità immobiliare, la spesa su cui calcolare la detrazione potrebbe arrivare a 96.000 euro. Per i lavori sulle parti comuni del condominio, il limite complessivo sarebbe invece di 40.000 euro per ogni unità dell’edificio.

Un unico limite per i lavori energetici sulla stessa abitazione.
I 96.000 euro riguarderebbero l’insieme dei lavori agevolati con l’ecobonus, non ogni singolo intervento. Questo limite sarebbe distinto dai 96.000 euro del bonus ristrutturazioni. Se si proseguono lavori già iniziati, nel calcolo occorrerebbe considerare anche le spese precedenti già portate in detrazione.
Un esempio per il condominio.
Con 6 unità immobiliari, il limite complessivo sarebbe di 240.000 euro: 40.000 × 6. È il tetto di spesa dell’intervento condominiale, non la somma che ciascun proprietario potrebbe detrarre. L’aliquota del 36% o del 50% dipenderebbe dai requisiti del singolo beneficiario.
Caldaie a gas: attenzione all’esclusione.
Sono escluse dall’ecobonus le spese per sostituire l’impianto di riscaldamento con una caldaia unica alimentata a combustibili fossili, quindi anche a gas. L’esclusione non va estesa automaticamente ai sistemi ibridi, che rientrerebbero tra le tipologie agevolabili nel rispetto dei requisiti tecnici previsti.
Non basta che un lavoro faccia risparmiare energia.
Per ottenere l’ecobonus devono essere rispettati i requisiti tecnici previsti per quello specifico intervento, da verificare con il tecnico che segue i lavori.

06 Arredi ed elettrodomestici: due agevolazioni

Detrazione del 50% collegata alla ristrutturazione

La proroga per il 2027 del bonus mobili e grandi elettrodomestici prevede una detrazione del 50% su una spesa massima complessiva di 5.000 euro. Il beneficio massimo sarebbe quindi di 2.500 euro, ripartiti in dieci rate annuali. Per questo bonus non è prevista la distinzione tra aliquota del 50% e del 36%.

Gli acquisti devono arredare un immobile oggetto di recupero edilizio. Per gli acquisti del 2027, i lavori devono essere iniziati non prima del 1° gennaio 2026: la data di avvio dei lavori è il presupposto per gli acquisti agevolati.

Sono compresi mobili come letti, armadi, tavoli e sedie, e grandi elettrodomestici con i requisiti energetici previsti: almeno classe A per i forni, E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, F per frigoriferi e congelatori. Rientrano anche trasporto e montaggio.

Il pagamento deve avvenire con bonifico, carta di debito o di credito; non occorre il bonifico parlante. Sono esclusi contanti e assegni. È ammesso il finanziamento a rate se la finanziaria paga con le modalità consentite e il contribuente conserva copia della ricevuta.

Voucher per sostituire gli apparecchi obsoleti

È previsto anche un contributo distinto per sostituire elettrodomestici obsoleti, con un fondo di 50 milioni di euro per il 2027. Si tratta di uno sconto al momento dell’acquisto tramite voucher, diverso dalla detrazione recuperata nella dichiarazione dei redditi.

Nella precedente edizione il contributo copriva il 30% del prezzo, entro 100 euro per famiglia, elevati a 200 euro con ISEE inferiore a 25.000 euro. Per programmare gli acquisti del 2027 occorre attendere la definizione delle condizioni e delle modalità operative applicabili alla nuova edizione.

Attenzione al divieto di cumulo.
Il voucher non è cumulabile con altre agevolazioni, anche fiscali, relative alla stessa tipologia di prodotti, tra cui il bonus mobili. Le due misure non vanno quindi sommate automaticamente.

Domande frequenti

Il 50% spetterebbe a chiunque abiti nell’immobile?

No. Per recupero edilizio, sismabonus ed ecobonus, la spesa deve essere sostenuta dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento e riguardare l’abitazione principale.

Le spese del 2027 avrebbero un nuovo massimale per lavori già iniziati?

Se si proseguono gli stessi lavori antisismici, il limite comprende anche le spese degli anni precedenti già agevolate: il cambio di anno non fa ripartire da zero il tetto di spesa.

Bonus mobili e contributo elettrodomestici sarebbero la stessa misura?

No. La detrazione del 50%, entro 5.000 euro e collegata alla ristrutturazione, comprende mobili e grandi elettrodomestici con i requisiti previsti. Il voucher è un contributo distinto per sostituire apparecchi obsoleti, soggetto a un divieto di cumulo con altre agevolazioni relative alla stessa tipologia di prodotti.

Le aliquote proposte valgono anche dopo il 2027?

Le disposizioni esaminate riguardano le spese sostenute nel 2027. Non è possibile estenderle automaticamente agli anni successivi.

Manovra 2027 le principali novità
Autore: Ivo Lamberti • 1 novembre 2026
Manovra 2027: nuove soglie del forfettario, taglio IRPEF, fringe benefit, imprese, agricoltura e dote per i figli. Le proposte in attesa di approvazione
Mano di un neonato che stringe il dito di un adulto,immagine a corredo dell'articolo sul Bonus mamme
Autore: Ivo Lamberti • 21 ottobre 2026
Bonus mamme 2026: attiva la procedura INPS. Scopri requisiti, importi fino a 720 euro, modalità di domanda e scadenze del 31 dicembre e 31 gennaio.
Rottamazione-quinquies enti locali: domanda online entro il 15 dicembre 2026.
Autore: Ivo Lamberti • 20 ottobre 2026
Rottamazione-quinquies enti locali: domanda entro il 15 dicembre 2026, debiti ammessi, procedura online e pagamento fino a 54 rate.
Mostra altri articoli