Bonus casa al 50% verso la riconferma per il 2026

Ivo Lamberti • 10 ottobre 2025

Il Governo sembra intenzionato ad estendere il 50% per il 2026 (almeno per la prima casa)

Fisco & Casa

Bonus Casa 50%: regole 2025 e orientamento 2026

Regime attuale (2025)

  • 50% solo per abitazione principale del proprietario o del titolare di un diritto reale di godimento(uso, usufrutto, abitazione, nuda proprietà).
  • 36% per gli altri immobili residenziali.
  • Tetto di spesa: € 96.000 per unità; ripartizione in 10 rate annuali.

Dal 2026 (senza proroga)

  • 36% su abitazione principale(del proprietario/titolare diritto reale).
  • 30% sugli altri immobili residenziali.
  • Massimale spesa € 96.000; ripartizione in 10 rate.

Orientamento per il 2026

  • Esecutivo orientato a mantenere il 50% nel 2026 solo per prima casa e titolari di diritti reali.
  • Platee/requisiti invariati rispetto al 2025; conferma attesa in Legge di Bilancio 2026.

Perché questa scelta

  • Sostenere il comparto edilizio dopo la contrazione post-Superbonus.
  • Stabilizzare gli interventi “ordinari” su abitazioni principali.


🏡 Bonus Casa: ipotesi al 50% per il 2026 (su prima casa e per i titolari di diritti reali).


Secondo anticipazioni il Governo sarebbe intenzionato a mantenere anche per il 2026 la detrazione al 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia, che in assenza di proroghe scenderebbe al 36%.

L’ipotesi, confermata da dichiarazioni del MEF e da fonti parlamentari, nasce per contrastare il calo dei lavori di ristrutturazione successivo alla fine del Superbonus.


⚖️ Cosa cambierebbe

Se la proroga sarà approvata nella Legge di Bilancio 2026, il bonus casa resterebbe al 50% di detrazione IRPEF, con tetto di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare e ripartizione in 10 rate annuali.

Il Governo valuta anche una versione “selettiva”, limitata:

  • alle prime case;
  • o alle famiglie con redditi medi e bassi.


🔎 Cosa succede senza proroga

Dal 1° gennaio 2026, il bonus tornerebbe al regime ordinario del 36% previsto dall’art. 16-bis del TUIR, con tetto massimo di 48.000 euro e stessa ripartizione decennale.


🧱 Obiettivo della misura

L’intento è evitare un ulteriore crollo degli investimenti nel settore edilizio, assicurando continuità agli incentivi che negli ultimi dieci anni hanno sostenuto manutenzioni, sicurezza sismica e risparmio energetico.

In attesa dei testi ufficiali della Legge di Bilancio 2026, si consiglia prudenza: al momento la proroga è una dichiarazione di indirizzo politico, non ancora norma di legge.



Link:

Bonus casa 2025: riduzione delle agevolazioni e penalizzazioni per le seconde case


Detrazioni IRPEF 2025: nuovi limiti per redditi sopra i 75.000 euro


Ristrutturazioni edilizie 2025. Mini guida per non rischiare di perdere la detrazione



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