Iperammortamento 2026: beni agevolabili, soggetti ammessi e vantaggi fiscali

Ivo Lamberti • 23 gennaio 2026
Incentivi imprese
Iperammortamento 2026: requisiti, vincoli e cosa controllare prima di investire
1
Cos’è (in pratica)
  • Non è un contributo né un credito d’imposta.
  • È una deduzione fiscale maggiorata sul costo del bene che abbia caratteristiche "4.0".
  • Vantaggio distribuito negli anni tramite ammortamento/leasing.
2
Chi e quando
  • Valido per investimenti dal 01/01/2026 al 30/09/2028.
  • Solo titolari di reddito d’impresa(non forfettari e non autonomi).
  • Richiede impresa regolare(DURC e sicurezza).
3
Quanto vale
  • 180% fino a 2,5 mln
  • 100% da 2,5 a 10 mln
  • 50% da 10 a 20 mln
  • Oltre 20 mln: 0%
Vantaggi
  • Riduce le imposte future se l’azienda ha utile.
  • Può essere cumulabile con altri aiuti entro il 100% del costo(con regole da rispettare).
  • Agevola investimenti tecnologici e, in alcuni casi, energia per autoconsumo.
!
Da considerare
  • Non è automatico: servono comunicazioni e documentazione tecnica.
  • Software: in genere agevolabili solo quelli collegati alla produzione/sito produttivo.
  • Agricoltura/pesca: previsto un credito d’imposta sostitutivo(non iperammortamento).
Vuoi stimare il risparmio? Usa il nostro simulatore: calcolo-iperammortamenti-dal-2026


Premessa: l'Iperammortamento 2026

Dal 2026 cambia il sistema degli incentivi per gli investimenti tecnologici delle imprese.
I vecchi bonus “Industria 4.0” e “Transizione 5.0” vengono progressivamente superati e torna un meccanismo già conosciuto, ma aggiornato:
l’iperammortamento.

Vediamo come funziona davvero, in modo pratico.


Cos’è l’iperammortamento

L’iperammortamento non è un contributo a fondo perduto e non è un credito d’imposta.

È un vantaggio fiscale che consente di dedurre dalle imposte un importo superiore al costo reale del bene acquistato.

In pratica:

  • l’azienda acquista un bene tecnologico interconnessi elencati nelle Tab. IV e V allegate alla legge di Bilancio 2026 (che rappresentano una rielaborazione dei beni “Industria 4.0”);
  • lo paga, ad esempio, 100;
  • ai fini fiscali può dedurre molto di più, distribuendo il beneficio negli anni.

👉 Il vantaggio si traduce in minori imposte future, se l’azienda genera utili.


Il periodo di validità

L’iperammortamento si applica agli investimenti:

  • effettuati dal 1° gennaio 2026
  • fino al 30 settembre 2028

Conta il momento in cui il bene entra effettivamente in funzione, non la data dell’ordine.


Chi può beneficiarne

Possono accedere:

  • imprese individuali;
  • società di persone e di capitali;
  • imprese in contabilità ordinaria o semplificata.

Sono invece escluse:

  • partite IVA in regime forfettario;
  • lavoratori autonomi;
  • imprese agricole che determinano il reddito in modo catastale;
  • imprese in situazioni di crisi o irregolarità contributiva.

👉 Serve un’impresa attiva, strutturata e fiscalmente regolare.


Un’eccezione importante: le imprese agricole

Per il settore agricolo e della pesca, il legislatore ha previsto una misura alternativa.

Le imprese agricole non rientrano nell’iperammortamento, ma possono accedere a uno specifico credito d’imposta dedicato, pensato per sostenere gli investimenti nel comparto.

👉 Questo significa che le imprese agricole non sono escluse dagli incentivi, ma seguono una strada diversa, da valutare caso per caso.


Quali investimenti sono agevolabili

L’iperammortamento riguarda solo beni nuovi e tecnologicamente avanzati con caratteristiche "4.0" interconnessi ed elencati nelle  Tab. IV e  V allegate alla legge di Bilancio 2026 (che rappresentano una rielaborazione dei beni “Industria 4.0”)

In sintesi, sono agevolabili:

  • macchinari e impianti ad alta automazione;
  • sistemi digitali collegati alla produzione;
  • software solo se direttamente connessi ai macchinari o al sito produttivo;
  • impianti per l’autoproduzione di energia destinata all’autoconsumo.


  • I beni devono essere prodotti in un paese UE/SEE


Non rientrano invece:

  • beni generici;
  • arredi e attrezzature di base;
  • software gestionali o amministrativi non legati alla produzione;
  • beni destinati a strutture produttive estere.

👉 La parola chiave è interconnessione con il processo produttivo.


Il beneficio sul software: condizioni

Nel 2026 i software agevolabili sono molto meno rispetto al passato.

Sono ammessi solo quelli:

  • collegati al sito produttivo;
  • che dialogano con impianti, macchine o processi industriali.

I classici software di gestione aziendale, contabilità o CRM di norma restano fuori.

👉 Questo è uno degli errori più frequenti negli investimenti non pianificati..


Quanto si risparmia

Il vantaggio cresce per scaglioni:

  • fino a 2,5 milioni di euro di investimento  👉 maggiorazione del 180%
  • oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro 👉 maggiorazione del 100%
  • oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro 👉 maggiorazione del 50%
  • oltre 20 milioni di euro 👉 nessuna maggiorazione

Il risparmio non è immediato, ma si distribuisce negli anni attraverso l’ammortamento.


Serve utile fiscale

A differenza dei vecchi crediti d’imposta, l’iperammortamento:

  • funziona solo se l’impresa ha reddito imponibile;
  • in caso di perdita, il beneficio viene rinviato agli anni successivi.

👉 È uno strumento ideale per chi investe con una prospettiva di crescita.


Non è automatico: serve pianificazione

Dal 2026 l’iperammortamento:

  • richiede comunicazioni preventive al GSE;
  • prevede verifiche e certificazioni tecniche;
  • necessita di documentazione coerente.

Senza una corretta impostazione iniziale, il rischio di perdere il beneficio è concreto.


Come capire se conviene davvero

Proprio perché il meccanismo non è immediato, prima di investire è utile fare una simulazione:

  • stimare il beneficio fiscale;
  • capire in quanti anni si recupera;
  • verificare se l’azienda ha la capienza necessaria.


Per questo motivo abbiamo messo a disposizione un  simulatore gratuito che permette di:

  • inserire l’importo dell’investimento;
  • vedere l’effetto dell’iperammortamento nel tempo;
  • confrontare il risparmio fiscale atteso.


👉 Puoi provarlo qui:
https://www.studiolamberti.com/calcolo-iperammortamenti-dal-2026



In conclusione

L’iperammortamento 2026:

  • premia gli investimenti produttivi e tecnologici;
  • richiede pianificazione e valutazioni preventive;
  • può essere molto vantaggioso se usato correttamente.

👉 La vera differenza non la fa l’incentivo in sé, ma come e quando viene utilizzato.




Lo studio rimane a disposizione per valutazioni e conteggi personalizzati





Link e risorse:

-  Elenco beni agevolabili di cui alla tabella IV allegata alla Legge di Bilancio 2026

-  Elenco beni agevolabili di cui alla tabella  V allegata alla Legge di Bilancio 2026

-  Iperammortamento 2026: nuove aliquote, beni agevolabili e soggetti ammessi

-  Ritorno superammortamenti dal 2026. Credito d'imposta del 40% per gli esclusi nel settore agricoltura


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