Regime forfettario 2026

Ivo Lamberti • 23 febbraio 2026

Tra le modifiche l'innalzamento della soglia del lavoro dipendente a 35.000 euro. Introdotti vantaggi contributivi per le nuove attività.

Regime forfettario

Regime forfettario 2026: requisiti, regole fiscali e previdenza

1) Requisiti da verificare sul 2025

  • Ricavi/compensi incassati ≤ 85.000 €(ragguaglio ad anno).
  • Spese per lavoro (dipendenti/collaboratori ecc.) ≤ 20.000 € lordi.
  • Redditi da lavoro dipendente e assimilati ≤ 35.000 €(se rapporto non cessato).
  • Eventuali partecipazioni “vietate” da cedere entro il 31/12 precedente.

2) Controlli durante il 2026

  • No controllo (diretto/indiretto) di S.r.l. con attività riconducibile.
  • No attività svolta prevalentemente verso ex datori di lavoro (ultimi 2 anni) o soggetti collegati.
  • Le cause si verificano in corso d’anno: serve monitoraggio continuo.

3) Imposta e calcolo del reddito

  • Reddito: ricavi × coefficiente ATECO.
  • Deduzione ammessa: solo contributi previdenziali versati.
  • Imposta sostitutiva: 15%(oppure 5% per “neo-attività” con requisiti).

✓ Punti chiave

  • Regole chiare su soglie e verifiche (85.000 € ricavi; 20.000 € spese lavoro).
  • Soglia redditi da dipendente confermata a 35.000 €(con esclusione se rapporto cessato).
  • Possibile riduzione contributiva INPS del 35% per artigiani e commercianti (su richiesta).

⚠ Da considerare

  • La riduzione INPS può comportare accredito contributivo inferiore ai fini pensionistici.
  • Domanda riduzione INPS entro 28/02/2026 per effetto dal 2026 (oltre: dal 2027).
  • Se si esce dal regime contributivo agevolato, non si può rientrare.


Premessa

Nel 2026 chi applica o vuole applicare il regime forfettario deve verificare una serie di condizioni, alcune riferite all’anno precedente (2025) e altre da rispettare durante l’anno di applicazione.


Requisiti di accesso e permanenza

Per poter entrare o restare nel regime occorre che nel 2025:

  • i ricavi o compensi non abbiano superato 85.000 euro annui;
  • le spese per lavoro dipendente o collaboratori non siano superiori a 20.000 euro lordi;
  • eventuali redditi di lavoro dipendente non superino 35.000 euro (limite confermato per 2025 e 2026 e non rilevante se il rapporto è cessato);
  • non si detengano partecipazioni in società di persone, associazioni professionali o imprese familiari, che devono essere eventualmente cedute entro il 31 dicembre precedente.


Cause di esclusione durante l’anno

Anche dopo l’accesso, il regime può essere perso se nel 2026:

  • si acquisisce il controllo diretto o indiretto di una S.r.l. con attività riconducibile a quella svolta;
  • l’attività è esercitata prevalentemente verso l’attuale o ex datore di lavoro degli ultimi due anni (o soggetti collegati).


Imposta sostitutiva: 15% o 5%

Il regime prevede normalmente un’imposta sostitutiva del 15%, ma scende al 5% per i primi cinque anni se si tratta di nuova attività e ricorrono specifiche condizioni: assenza di attività nei tre anni precedenti, non prosecuzione di attività precedente e ricavi dell’attività proseguita non superiori a 85.000 euro.


Come si calcola il reddito

Il reddito non deriva dai costi effettivi ma si determina applicando ai ricavi un coefficiente di redditività legato al codice ATECO, dal quale si deducono solo i contributi previdenziali versati; su tale base si applica l’imposta sostitutiva.  (vedi anche il nostro simulatore calcolo imposte regime forfettario ).


Agevolazione contributiva

Gli iscritti alla gestione INPS artigiani e commercianti possono richiedere una riduzione del 35% dei contributi previdenziali.

Questa riduzione comporta però una conseguenza: se l’importo versato è inferiore al contributo calcolato sul minimale, i mesi accreditati ai fini pensionistici saranno proporzionalmente ridotti; per avere l’accredito di un anno intero occorre versare almeno il minimale.


Scadenza per richiedere lo sconto contributivo

La domanda va presentata telematicamente all’INPS entro il 28 febbraio 2026 per ottenere l’agevolazione già dal 2026; se presentata dopo, produrrà effetti solo dal 2027.

Una volta usciti dal regime contributivo agevolato non è più possibile rientrare, mentre il regime fiscale forfettario consente invece ingresso e uscita negli anni.


Conclusioni

il regime forfettario 2026 resta un sistema semplice e, in molti casi, fiscalmente vantaggioso.

Richiede verifiche preventive su limiti, partecipazioni e rapporti lavorativi, oltre a una valutazione attenta dell’impatto previdenziale.

Inoltre va valutata la sua effettiva convenienza rispetto al regime semplificato (specialmente nei casi nei quali si sostengano costi rilevanti per l'esercizio della propria attività).



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